Roma, 18 dic. (Adnkronos) - "Ferma restando l'assoluta necessità di fare piena luce su quanto avvenuto nel Cpsa di Lampedusa e di ribadire il doveroso rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, quanto affermato dal Commissario Malmström costituisce un vero e proprio ribaltamento del problema", dichiara il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli. "L'Italia - prosegue - chiede aiuto all'Unione europea perché rappresenta di gran lunga il Paese più esposto alle pressioni migratorie. Se le frontiere europee sono comuni, anche gli oneri e le responsabilità devono esserlo, per questo stiamo chiedendo a gran voce un piano europeo di accoglienza, oltre che un sostanziale rafforzamento delle operazioni congiunte di controllo delle frontiere marittime nel Mediterraneo". "Siamo stanchi di essere lasciati soli ad affrontare un'emergenza enorme e per di più di subire la beffa di ricevere "lezioncine" e minacce velate da chi ha la responsabilità di gestire e applicare le politiche comuni dell'Ue. Se il Commissario Malmström pensa che altrove i migranti e i richiedenti asilo siano trattati meglio, allora si decida finalmente un piano europeo di accoglienza, anziché minacciare sanzioni all'Italia che finirebbero solo per aggravare il problema", conclude Angelilli.




