Roma, 20 dic. (Adnkronos) - I casi di mancato rientro in carcere di detenuti a seguito di permessi premio sono "di molto inferiori all'1%". Lo ha detto in Aula alla Camera il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, nel corso dell'informativa urgente sull'evasione del serial killer Bartolomeo Gagliano dal carcere Marassi di Genova. "Non è, dunque, da un singolo episodio, sul quale ribadisco essere necessari ulteriori approfondimenti, che possono essere tratte conclusioni affrettate ed emotive sulla valenza complessiva di istituti irrinunciabili per l'attuazione del principio costituzionale della rieducazione della pena", ha aggiunto il ministro. I permessi, ha poi sottolineato, "servono a coltivare, in prossimità dell'uscita dal carcere gli affetti familiari, a riprendere contatti con il territorio ed ad evitare che si ripresentino le condizioni che hanno condotto al delitto. Si tratta in altri termini di un meccanismo che deve produrre più, e non meno sicurezza". A questo proposito - ha ricordato il ministro - i dati oggettivi sono estremamente significativi. Nel 2010 sono stati concessi 19.662 permessi e solo in 38 casi vi è stato un mancato rientro. Nel 2011 sono stati concessi 21.923 permessi con 48 mancati rientri e nel 2012 sono stati 25.275 permessi con 52 mancati rientri ed analoghi sono i dati del 2013. Si tratta di una percentuale di violazione di molto inferiore all'1%. Senza contare che, nella maggior parte dei casi, gli evasi vengono ricondotti all'interno del carcere".




