Palermo, 28 dic. - (Adnkronos) - Almeno sei o sette voti non sarebbero stati rilevati dal sistema elettronico dell'Assemblea regionale siciliana oggi durante la seduta d'Aula che avrebbe dovuto dare il via libera al ddl governativo che prevedeva la proroga dei commissari delle Province e che invece ha sancito la 'sconfitta' del Governo targato Rosario Crocetta. A denunciarlo è Nicola D'Agostino, deputato dell'Udc all'Ars, 'vittima' dell'errore nel rilevamento. Il parlamentare centrista, infatti, avrebbe votato contro l'emendamento soppressivo presentato dall'opposizione, ma il suo voto non sarebbe stato rilevato dal sistema elettronico. "Se il rilevamento fosse stato corretto - spiega - certamente il risultato sarebbe stato diverso e non avrebbe poi alimentato alcuna polemica". Lo stesso D'Agostino, però, oggi non aveva risparmiato le critiche nei confronti del ddl. Una posizione 'oltranzista', la sua, in nome dell'abolizione delle province. Enti che vanno "cancellati definitivamente e non possono poi rinascere sotto le mentite spoglie dei liberi consorzi". "Il governo regionale pronunci una parola chiara sull'argomento - aveva detto il parlamentare centrista - e presenti un nuovo ddl che sancisca con coerenza la fine degli enti intermedi, ormai invisi ai siciliani". La proposta in discussione in Prima commissione all'Assemblea regionale siciliana è "indecente ed insopportabile e va respinta con convinzione" aveva tuonato. Un attacco frontale che non era piaciuto affatto alla collega di partito Alice Anselmo, vice presidente proprio della commissione Affari istituzionali. "Le dichiarazioni di D'Agostino - ha detto - offendono i lavori della commissione che continuerà a lavorare come stabilito sino ad ora. Indecenti e insopportabili sono le sue dichiarazioni da ritenersi assolutamente personali". Ma in serata arriva la precisazione di D'Agostino. "Il mio intervento era, ed è, chiaro e netto sulla posizione di abolizione delle Province - dice -, ritenendomi soddisfatto dell'intervento in Aula del presidente della Regione siciliana Crocetta, il quale ha confermato che non si faranno riforme mascherate".




