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Luigi Di Maio ridisegna il M5s. Direttorio? No, "i facilitatori". La nuova farsa grillina

di Giulio Bucchidomenica 14 luglio 2019
Luigi Di Maio ridisegna il M5s. Direttorio? No, "i facilitatori". La nuova farsa grillina

2' di lettura

Arrivano i "facilitatori" del M5s. È il nocciolo della "rivoluzione organizzativa" annunciata da Luigi Di Maio, via Facebook. "La nostra grande sfida - spiega il leader grillino -  è stata quella di rendere più efficace l'azione del Movimento. Sempre e solo con l'obiettivo di servire i cittadini e risolvere con velocità i loro problemi. Adesso ci serve un organizzazione molto più efficace che copra tutto il territorio nazionale". Da quando "siamo al governo tanti problemi arrivano tutti a Roma ma è una mole di questioni che dobbiamo affrontare prima di tutto a livello territoriale. Per fare questo abbiamo bisogno, non di quello che hanno i partiti, a noi non servono dei decisori solitari ma dei facilitatori. Abbiamo bisogno di un'organizzazione per temi e per questioni organizzative", annuncia. Saranno "sedici -diciotto", e non si voteranno le persone singole, ma programmi e competenze. "Abbiamo bisogno anche a livello regionale di facilitatori che si occupino della formazione e del coinvolgimento di nuove persone, che si occupino di chi vuole a venire a parlare con M5s. E non importa se in una regione non abbiamo gli eletti".   Leggi anche: "Un problema politico". Decreto sicurezza, Lega contro Fico: salta tutto? Sul voto locale, invece, "discuteremo del mandato zero per i consiglieri comunali, che significa che il primo mandato si neutralizza, non vale per la regola dei due mandati. È il primo mandato in cui si fa esperienza preziosa per il movimento che si può portare anche ad altri livelli". A livello strategico, "dobbiamo affrontare il tema delle liste civiche, dobbiamo capire se su alcuni territori è arrivato il momento di presentarci alle elezioni comunali o regionali di presentarci insieme a liste di movimenti o comitati con cui abbiamo lavorato e con cui è assurdo scontrarci ma è meglio fare squadra ed essere più forti".

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