Non durerebbe molto più di 24 ore Luigi Di Maio se alle elezioni europee il Movimento 5 stelle dovesse prendere anche un solo voto meno del Pd e se si attestasse intorno al 20 per cento. Il vicepremer grillino, in caso di sconfitta elettorale, dunque (c'è anche chi ritiene che il 25 per cento sarebbe la soglia minima) potrebbe lasciare subito la guida del partito. Di Maio inoltre, nota ItaliaOggi, non è riuscito "a far passare le rivoluzionarie (per i cinque stelle) proposte di revisione istituzionale interna". Per questo è probabile che dopo le urne Di Maio non riuscirà più a tenersi a galla. Per questa ragione sarebbe pure riapparso Alessandro Di Battista che ha lasciato intendere di voler tornare sulla scena politica dopo il 26 maggio. Se Dibba annullasse i suoi viaggi e scendesse davvero in campo, per Di Maio si metterebbe malissimo. Così per evitare l'ingloriosa interruzione o fine della propria fulminea carriera politica Di Maio avrebbe una sola carta: trovarsi alle elezioni davanti al Pd e in posizione più che dignitosa rispetto ai pronostici al momento drammatici. Così eviterebbe non soltanto la concorrenza di Di Battista ma anche quella forse più pericolosa di Giuseppe Conte.




