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Antonio Ingoria: "C'è un piano eversivo e criminale per far fuori me e la mia Lista del Popolo"

di Andrea Tempestinidomenica 18 febbraio 2018
1' di lettura

Qualcuno salvi Antonio Ingroia da se stesso. Già, perché ora denuncia un iperbolico complotto nei confronti della Lista del Popolo, il partito o presunto tale che ha lanciato insieme a Giulietto Chiesa, non pago del fallimento di Rivoluzione Civile nel 2012. Il colore, sei anni dopo, è rimasto lo stesso: sempre l'arancione. La lista di Ingroia, però, riuscirà a correre soltanto in otto regioni: nelle altre non ha raccolto le firme necessarie. Leggi anche: Impresa di Ingoria: si butta nel cestino da solo E tanto è bastato per far scattare Ingroia, il quale ha parlato di "un tentativo criminale di estrometterci, un disegno eversivo attuato con una legge elettorale incostituzionale, che ha truffato i cittadini”. Insomma, fantomatici poteri forti sarebbero in azione per affossare il suo progetto, per inciso sconosciuto alla maggior parte degli italiani. "Noi - ha continuato Ingroia - non abbiamo comunque paura di affrontare le strade difficili, non come la Bonino, che si è fatta adottare da qualche clan politico come il Pd". Ma poi c'è spazio anche per le dichiarazioni di Giulietto Chiesa, il cui registro è simile: "Tutti i governi, di centrodestra e di centrosinistra, hanno svenduto la sovranità del nostro Paese, violando la Costituzione. Lo Stato è diventato una S.p.a. e ha perso la sua funzione sociale ma noi proponiamo misure che possono essere realizzate in tempi brevi se c’è una volontà politica". Amen.