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Carlo Cottarelli: "Perchè il voto del 4 marzo è stato inutile"

di Matteo Legnanidomenica 29 aprile 2018
1' di lettura

Carlo Cottarelli "demolisce" il voto. Non il risultato. Ma proprio il voto. Lo fa sul quotidiano La Stampa, in un articolo a sua firma che parte dalla decisione dei 5 Stelle di affidare a un team di esperti guidati dal professor Dalla Cananea la redazione di un documento che indichi i punti programmatici che coincidono, considerando l'M5S, la Lega e il Pd. Ebbene, il risultato di quell'analisi è stato sorprendente, perchè nei programmi dei partiti si sono trovati 53 punti in comune. Cinquantatre priorità per il Paese che sono condivise da grillini, leghisti e dem. "A parte diverse formulazioni lessicali - scrive l'ex commissario alla spending review - il programma dei 5 Stelle coincide tanto con quello della Lega quanto con quello del Pd e, ancora più paradossale, quello del Pd coincide con quello della Lega". E la conclusione di Cottarelli è a dir poco laconica: "C'è da chiedersi perchè siamo andati a votare, se le priorità erano uguali per tutti".