Al congresso milanese di Forza Italia, quello che ha confermato il deputato, Alessandro Sorte, alla guida del partito per altri tre anni, erano presenti i vertici nazionali degli azzurri. Fatto non scontato, quello della partecipazione dei maggiorenti berlusconiani, considerando le fibrillazioni legate alla fase congressuale del movimento e alle tensioni legate ai futuri assetti del partito. Ma la Lombardia, con Milano al centro del dibattito politico per la scelta del candidato sindaco del centrodestra, non solo merita un’attenzione particolare, ma rappresenta un laboratorio politico dal quale non si può star fuori. Anche perché è qui che si «muove» la famiglia Berlusconi.
E così, in prima fila, si sono notati il vicesegretario nazionale del partito, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha anche gestito la mediazione tra le varie anime del partito lombardo, i capigruppo di Camera e Senato, Enrico Costa e Stefania Craxi, l’europarlamentare Letizia Moratti e l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, oltre ai vari esponenti lombardi. Ma se della Moratti e di Albertini ha ampiamente parlato il segretario regionale Sorte, indicandoli come futuri assessori della giunta guidata da Carlo Cottarelli, (il coordinatore azzurro ha proposto questo schema per le comunali, registrando la freddezza della Lega e le perplessità di Fratelli d’Italia, nonostante gli amichevoli contatti dell’economista con il presidente del Senato, Ignazio La Russa ndr) minor attenzione è stata dedicata alla capogruppo dei senatori azzurri, Stefania Craxi, nonostante la sottile polemica con la senatrice di Fdi, Daniela Santanché, circa l’indicazione da parte di quest’ultima di Antonio Di Pietro come possibile candidato sindaco («no, grazie» ha risposto secco l’ex pm di Mani pulite) e la rinnovata attenzione della figlia dello statista per le vicende milanesi.
Antonio Di Pietro sindaco di Milano? "Ecco perché rispondo no, grazie"
«Sull’inchiesta relativa alla prima Torre (La Torre Milano, uno dei filoni d’inchiesta avviati dalla P...Una «distrazione», quella nei confronti della Craxi, che in vari ambienti milanesi del centrodestra viene segnalata con la matita rossa. «Stefania (la primogenita di Bettino, ndr) potrebbe essere un bel candidato per Milano», suggerisce a Libero una fonte qualificata, «e da quando ha assunto l’incarico di capogruppo al Senato (dopo aver ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, segnalandosi per il suo attivismo) è tornata ad occuparsi di Milano».
Tra Di Pietro e Cottarelli scelgo Guidesi
Si avvicinano le elezioni per il rinnovo del sindaco e a Milano cresce l’attesa per la proclamazione dei due sfida...Il dettaglio non è affatto secondario, visto che la maggior parte degli osservatori segue con attenzione le mosse di Marina e Piersilvio Berlusconi, in attesa di capire quali pedine muoveranno sulla scacchiera della politica. Fonti vicine alla presidente di Fininvest ricordano «la grande stima» di Marina per Stefania. All’interno di questo scenario la spinta degli azzurri nel sostenere la Craxi, qualcuno parla addirittura di «carta coperta» di Fi, pare essere un dato di fatto. Anche perché Stefania non dispiace alla Lega - nel 2022 Salvini ha appoggiato la sua elezione a presidente della Commissione Esteri del Senato, definendola una persona stimata e capace di lavorare per l’equilibrio e la pace - e non è certo invisa a Fratelli d’Italia, a partire dalla premier, Giorgia Meloni. E lo stesso vale per Noi Moderati, il movimento guidato da Maurizio Lupi.




