Le trattative frenetiche vanno avanti. Enrico Letta l'ha detto chiaramente lui non molla. Ma anche Renzi che si prepara per la direzione infuocata del Nazareno. In questo intreccio di incontri e di dichiarazioni al veleno, i renziani si tengono pronti per un ingresso a palazzo Chigi. Se il segretario dovesse andare al governo a quel punto l'intera truppa renziana entrerebbe nell'esecutivo. E lui la squadra di governo ce l'avrebbe già pronta. I due nomi certo sarebbero quelli di due donne: la fedelissima (e bellissima) Maria Elena Boschi, già responsabile per le riforme nella segreteria Pd, andrebbe al posto di Gaetano Quagliariello alle Riforme. E la presidente della Camera Laura Boldrini verrebbe imbarcata a Palazzo Chigi allo scopo di portare in dote i voti di Sel. Sicuro di andare agli Interni al posto di Angelino Alfano dovrebbe essere Graziano Delrio. Per il dicastero-chiave, quello dell'Economia, si fanno i nomi di Lorenzo Bini Smaghi, Pier Carlo Padoan, Lucrezia Reichlin, ma anche dell'amministratore delegato di Luxottica e buon amico di Renzi, Andrea Guerra (che è dato in lizza anche per lo Sviluppo economico al posto di Flavio Zanonato). Lotta per la poltrona - Lorenzo Guerini, attuale portavoce di Renzi, potrebbe essere promosso alla sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E poi, restando ai fedelissimi del segretario, un posto a Palazzo Chigi potrebbe esserci anche per Dario Nardella, sempre che Renzi non preferisca lasciargli la successione come sindaco di Firenze. Poi c'è un "derby" per l'Agricoltura. Al posto della De Girolamo all'agricoltura si fanno i nomi di Ernesto Carbone, Paolo De Castro, Enrico Costa che però appartiene all'area alfaniana. Infatti se Renzi arrivasse a palazzo Chigi dovrebbe fare i conti con i suoi alleati. Altri nomi che sono in pole position sarebbero quelli di Fabrizio Barca e di Tommaso Farinetti. Ora per Renzi è arrivata l'ora delle decisioni. Il tempo è scaduto.




