(Adnkronos) - Ecco come si vota. Nei comuni con meno di 10mila abitanti si vota con il sistema maggioritario a un solo turno. E' eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti, anche se non rappresentano la maggioranza assoluta, e si va al ballottaggio solo in caso di esatta parita' tra i due candidati. Ad ogni candidato sindaco e' collegata una lista di candidati al consiglio comunale. La lista del candidato sindaco vincente ottiene i 2/3 dei seggi in consiglio. Non e' possibile il voto disgiunto: votare per un candidato a sindaco significa votare la lista che lo appoggia. Nei comuni con piu' di 10mila abitanti si vota con il sistema maggioritario a doppio turno per il sindaco: viene eletto il candidato che ottiene piu' del 50% dei voti, se nessun candidato supera questa soglia vanno al ballottaggio i due piu' votati. Ogni candidato a sindaco e' collegato a uno o piu' gruppi di candidati al consiglio comunale. E' previsto il voto disgiunto: l'elettore potra' esprimere preferenza per una lista o un candidato a consigliere comunale e contemporaneamente votare un candidato sindaco non collegato alla lista votata. Il 60% dei seggi va alle liste collegate al sindaco vincitore, a meno che una lista non collegata abbia ottenuto il 50% dei voti. Il resto dei seggi e' diviso tra le liste in modo proporzionale ai voti ricevuti. I candidati sindaci non eletti entrano a far parte del consiglio comunale se la loro lista ha ottenuto almeno un seggio. In tutti i comuni, ogni elettore puo' esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale ma, in questo caso, deve essere rispettata l'alternanza di genere (un uomo e una donna) pena la nullita' della seconda preferenza.




