Le "femministe" azzurre hanno provato in tutti i modi a convincere Silvio Berlusconi dell'importanza delle quote rose nella legge elettorale che stanno per approvare. Hanno provato anche a far leva su Francesca Pascale, ma a quanto pare, non è servito a nulla. Quello che il Cav ha a cuore è solo che non salti l'accordo con Matteo Renzi. "Chi voleva queste finte quote rosa, in realtà voleva affossare l’accordo Renzi-Berlusconi" sulla legge elettorale, ha tuonato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, a "Radio Anch’io" su Radio Uno, offrendo una lettura della concitata giornata parlamentare di ieri. Sulle quote rosa "noi - ricorda - abbiamo dato libertà di voto al nostro gruppo. Il nostro, lo ripeto sempre, è un partito anarchico e monarchico, questa è la più grande bellezza di Forza Italia. Monarchico perchè ci riconosciamo nel presidente Berlusconi e anarchico perchè c'è una grande libertà di comportamento, di pensiero. Dopo di che, noi - prosegue - ci siamo comportati come il partito più coeso in questi giorni, con una linea politica ben precisa: l’accordo Renzi-Berlusconi. Perchè non dimentichiamo che l’accordo Renzi-Berlusconi vuol dire nuova legge elettorale, vuol dire riforma del Senato, riforma del Titolo V". "Noi - sottolinea Brunetta - abbiamo il 31% di presenza delle donne nei nostri gruppi parlamentari. Non c'è mai stato questo problema al nostro interno. Quello che conta è l’accordo Renzi-Berlusconi, perchè chi voleva queste finte quote rosa, in realtà voleva affossare l’accordo Renzi-Berlusconi e cioè voleva mandare all’aria l’unica grande novità della politica degli ultimi 20 anni, vale a dire un accordo tra centrodestra e centrosinistra nelle riforme istituzionali. Questo è il vero oggetto, il tema delle cosiddette quote rosa che, come cercherò di dimostrare, non c'entra assolutamente niente con la parità delle donne nell’accesso alla vita pubblica. Perchè l’accesso alla vita pubblica in questa legge è perfettamente garantito", conclude Brunetta. Da parte sua Mariastella Gelmini, intervistata dal direttore Maurizio Belpietro nel corso de "La telefonata" in onda su Canale 5 commentando la scelta di alcune sue colleghe che si sono vestite di bianco a sostegno della parità di genere nelle liste elettorali ha detto: "Rispetto la loro posizione, ma la parità non s'introduce per legge e non riguarda le donne della politica ma quelle che stanno fuori dal palazzo: sono loro che lottano ogni giorno per conciliare famiglia e lavoro". Gelmini, inoltre, ha aggiunto: "All'interno del Partito Democratico è in atto un tentativo di sabotaggio nei confronti dell'accordo sulla legge elettorale raggiunto da Renzi e Berlusconi. Non è un caso se , ieri, nessuna delle deputate renziane era vestita di bianco". L'ex ministro dell'Istruzione, inoltre, ha commentato la volontà del premier di puntare sull'edilizia scolastica: "Non è chiaro dove voglia reperire i fondi necessari, bisogna capire dove tagliare e continuare ad aggiornare l'anagrafe degli edifici scolastici".




