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Renzi: "Gli 80 euro anche alle neo mamme"

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 19 ottobre 2014
3' di lettura

Con la cravatta, ma senza giacca. Matteo Renzi in maniche di camicia (arrotolate), dando del "tu" a Barbara D'Urso, cerca di convincere gli spettatori di Domenica Live su Canale 5 della bontà della manovra che il suo governo ha appena approvato. Il premier ha ribattuto punto per punto alle critiche che gli sono piovute addosso in questi giorni. Soprattutto a quelle che gli sono arrivate dai governatori. «Se le Regioni sono arrabbiate, gli passerà», ha detto, aggiungendo: «Sono arrabbiate le Regioni, i sindacati, i magistrati... Io - ha aggiunto - non penso di avere la verità in tasca, ma cambiare l’Italia non è un giocattolino. La situazione internazionale è difficile. O facciamo uno sforzo per remare nella stessa direzione, o l’Italia non ha futuro». Poi precisa: «Ci sono delle spese che possono essere tranquillamente tagliate, quelle dell’organizzazione. Bisogna rendere questo Paese più efficiente». «È arrivato il momento di mettere da parte le bandiere dei singoli schieramenti e dire ’ora ci sono da fare delle cose' che se si fanno, si vince la madre di tutte le battaglie: il lavoro», ha puntualizzato Renzi. «Questo è un momento in cui o si fanno le cose, o l’Italia perde un’occasione». «Noi parliamo dei problemi seri degli italiani. Questo è il momento in cui o si fanno le cose o l’Italia perde l’occasione». L'aiuto a mamme e papà - E tra le cose da fare, Renzi annuncia aiuti alle famiglie. Dal prossimo anno «gli 80 euro andranno anche a tutte le mamme, o i papà, per i primi tre anni di vita del loro figlio», ha annunciato il premier Renzi a Domenica live. «So cosa vuol dire comprare pannolini, biberon e spendere per l’asilo. È una misura che non risolve un problema ma è un segnale», ha aggiunto. Un segnale come il Tfr in busta paga. Un provvedimento che divide gli italiani, ma spiega ancora una volta il presidente del Consiglio, è facoltativo: «Lasceremo al cittadino la libertà di fare come gli pare, il Tfr è una possibilità». Sul Tfr, ha aggiunto, il Governo ha trovato una decisione «molto saggia: chi lo vuole dal 1 gennaio in busta paga potrà chiederlo alla sua azienda», e le aziende potranno chiedere aiuto alle banche. La frecciata a Grillo - Renzi ha anche spiegato perché non è andato a Genova subito dopo l'alluvione, gesto per il quale è stato molto criticato. «Non mi andava di andare a fare la passerella. È stato per un senso di rispetto verso quella gente». «Credo che abbia sbagliato chi è andato a fare campagna elettorale», ha aggiunto senza citare Beppe Grillo. «Ci andrò quando i lavori saranno partiti», ha poi assicurato. E sulle polemiche che hanno investito anche il governatore della Liguria Burlando: «Non è il momento delle polemiche, è tempo di rimboccarci le maniche e fare». Diritti civili - Altro tema tirato fuori da Barbara D'Urso è quello dei diritti degli omosessuali. La conduttrice ha ricordato al premier della sua promessa di una legge e Renzi ha confermato che verrà messa in discussione subito dopo la legge elettorale e la riforma costituzionale che dovrebbero essere pronte entro l'anno. La legge di cui parla Renzi è quella sul modello tedesco. Poi ha rilanciato: «Nei diritti civili ci metto le coppie omosessuali, ma anche la cittadinanza italiana per i bambini nati in italia figli di genitori stranieri che ora diventano italiani solo a 18 anni, e il terzo settore per semplificate la vita, almeno dal punto di vista burocratico, alle associazioni di volontariato».

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