Cagliari, 14 gen. - (Adnkronos) - Sono scaduti ieri alle 20 i termini per la presentazione della liste per concorrere all'elezione del XV Consiglio regionale della Sardegna. Su 34 simboli presentati e ammessi dalla Corte d'Appello di Cagliari, in 29 hanno presentato i candidati eleggibili nella competizione del 16 febbraio prossimo con 1.500 candidati per i 60 posti nell'assemblea regionale. Alcune contestazioni per le firme e una sorpresa: il consigliere del Pd Tarcisio Agus ha dato l'adesione tecnica agli orfani di M5S, 'Iride, Onestà e Progresso' evitando così la raccolta delle firme. Stamani il verdetto del tribunale. Gli schieramenti vedono Forza Italia Sardegna, Udc, Riformatori sardi-Mpa, Psd'Az, Lista Zona Franca Randaccio, Uds, Fdi sostenere il presidente Ugo Cappellacci (Fi); Pd, Sel, Rossomori, Idv, Rifondazione comunista, socialisti, liste civiche, sostengono Francesco Pigliaru (Pd); Michela Murgua, scrittrice, conta sul sostegno di Progres, Gentes, Comunidades per Sardegna Possibile; Mauro Pili, ex deputato Pdl, è sostenuto da Unidos, Mauro Pili Presidente, Soberanistas; Gigi Sanna, insegnante, è il candidato presidente di Movimenti Zona Franca, mentre Pier Franco Devias, filosofo, è il candidato del Fronte Indipendentista Unidu. Dubbi sull'esclusione per Meris-Malu Entu, il movimento indipendentista di Doddore Meloni, che ha presentato le liste ma "con il deposito delle firme dei sottoscrittori in numero ridotto", come hanno spiegato, che sostiene Cristina Puddu. Da verificare stamani l'adesione tecnica di Tarcisio Agus (consigliere uscente del Pd, escluso dalle liste) agli orfani di Grillo: M5S infatti non ha concesso il simbolo e gli attivisti si sono adoperati per presentare una lista parallela trovando l'appoggio di Agus. Stamani il verdetto del tribunale poi domani gli apparentamenti con l'indicazione del candidato presidente.




