Palermo, 14 gen. - (Adnkronos) - Ormai è ufficiale. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si candida a guidare l'Anci Sicilia. Ieri il primo cittadino ha formalizzato la sua candidatura. Adesso a decidere la partita, tutta interna al centrosinistra, saranno i 60 componenti del Consiglio regionale il prossimo 28 gennaio. Nella corsa alla poltrona più alta dell'associazione dei Comuni, infatti, a sfidare Orlando sarà Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni in quota Pd, che dallo scorso giugno, ossia dalle dimissioni di Giacomo Scala, guida l'associazione come reggente. "Ritengo tale mia candidatura - spiega Orlando - conferma di consapevolezza del particolare momento di crisi del nostro Paese e della Regione siciliana, di una crisi che pesantemente investe il sistema delle autonomie locali e in particolare i Comuni considerati meri centri di spesa e non erogatori di servizi essenziali per i cittadini e per le cittadine". Una condizione di crisi generale "aggravata" nell'Isola dalle "difficoltà finanziarie della Regione e, da ultimo, dalla prospettata riforma del governo locale, che - avverte Orlando - non può e non deve realizzarsi mortificando le autonomie comunali e con esse il loro essenziale ruolo di tenuta, crescita e credibilità democratica ed economica dell'intera Regione". Ma il primo cittadino palermitano, che sembra aver incassato il sostegno di sindaci di peso come il catanese Enzo Bianco e l'agrigentino Marco Zambuto, tiene a precisare che la sua è una candidatura "a servizio di tutti e di ciascun comune, e al di fuori di pregiudizi e contrapposizioni che rischiano di essere incompatibili con il ruolo istituzionale dei Comuni e dell'Anci". Perché l'Associazione dei Comuni deve essere uno "strumento di forte interlocuzione nei riguardi dei livelli nazionali e regionali di governo, ma anche nei riguardi della Unione europea in coincidenza oggi con la programmazione 2014/2020".




