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Riforme: Podesta', decreto Delrio e' sbagliato nella forma e nel contenuto

domenica 19 gennaio 2014
Riforme: Podesta', decreto Delrio e' sbagliato nella forma e nel contenuto

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Milano, 15 gen. (Adnkronos) - "Il decreto Delrio, già approvato alla Camera dei deputati e in esame ora al Senato, costituisce un passaggio sbagliato sia nella forma sia nel contenuto. Il documento produrrà solo uno svuotamento delle funzioni assegnate agli enti intermedi senza determinare un reale risparmio, come certificato dalla corte del Conti, dall'università Bocconi, dal centro studi di palazzo Madama, dai costituzionalisti e dal Censis". Lo ha dichiarato oggi Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, a margine del consigli direttivo dell'Upl.Il presidente della Provincia milanese ha proseguito sostenendo che il decreto Delrio "sconfessa un'organizzazione su base provinciale che contraddistingue, da sempre, il nostro Paese. In tal senso, con l'incontro odierno intendiamo sollecitare i parlamentari a rivedere il testo. Lo stesso abbiamo fatto ieri in occasione delle audizioni con la commissione Affari costituzionali del senato". "La nostra posizione -spiega Podestà- è la stessa dei piccoli Comuni; purtroppo non è quella dell'Anci, oggi dominata dai grandi capoluoghi. Tutti noi ci chiediamo il senso di sottrarre ai cittadini il diritto al voto: gli italiani, stufi del 'Porcellum', desiderano scegliere i propri rappresentanti e non disporre di enti di secondo livello in attesa di una riforma che forse verrà. Nell'ipotesi della Città metropolitana vi è, peraltro, il rischio che, a Milano, su 134 Comuni solo i sindaci delle realtà più estese possano definire le scelte per il territorio. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, si è già espresso sul ricorso alla Corte costituzionale. Ricordo -conclude il presidente della Provincia- che quello presentato dal suo predecessore, Roberto Formigoni, venne accolto dalla Consulta".