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Forza Italia, conti in rosso: i parlamentari non versano la quota e Berlusconi s'infuria

di Giulio Bucchidomenica 30 marzo 2014
Forza Italia, conti in rosso: i parlamentari non versano la quota e Berlusconi s'infuria

2' di lettura

Un Berlusconi versione Equitalia per non vedere ridursi Forza Italia a un buco con un partito intorno. Il buco non è tanto politico, quanto economico: come riporta Carmelo Lopapa su Repubblica, a San Lorenzo in Lucina l'allarme sui conti di FI è già scattato, ed è rosso: secondo le ultime stime di Denis Verdini, il disavanzo del movimento ammonta a 72,5 milioni di euro, in gran parte causato dai debiti del fu Pdl (che nel 2012 aveva registrato un disavanzo patrimoniale di 68 milioni). In più, in vista delle imminenti elezioni europee, la campagna elettorale richiederà non meno di 25-30 milioni di euro. In teoria, una mano dovrebbero darla senatori e deputati azzurri, chiamati a versare 800 euro al mese. Mai o quasi mai pervenuti, però. Dall'inizio della legislatura, marzo 2013, manca all'appello la bellezza di un milione di euro. In più, pochissimi hanno versato i 25mila euro una tantum richiesti per candidarsi alle ultime elezioni politiche. Un disastro che Silvio Berlusconi non tollera più. E Silvio paga - L'ex premier ha già firmato fidejussioni bancarie per 87 milioni di euro, che si aggiungono a quelle stipulate nel 2013 per 14,8 milioni per "salvare" il Pdl. Ma ora basta. Il Cavaliere sarebbe infuriato con i suoi eletti, in apparenza impegnati più a giocarsi poltrone e ruoli di prestigio all'interno del partito che a mettere una mano sul cuore e l'altra nel portafoglio. La spending review di Forza Italia, buon ultimo il cambio di sede, non può bastare. Così come l'ultima tranche di finanziamento pubblico al Pdl per il 2013 (6 milioni di euro). Per questo Berlusconi e il fido coordinatore Sandro Bondi hanno mandato una lettera a tutti i parlamentari "morosi" per "recuperare il credito", in perfetto stile Equitalia appunto. L'emergenza dei conti richiederà anche un sacrificio ai nuovi iscritti al partito. I 10 euro richiesti per far parte del Pdl non basteranno più. Il responsabile del tesseramento azzurro Gregorio Fontana punta a una "ristrutturazione" delle adesioni: i "volontari" potranno contribuire con 50 euro, i "soci sostenitori" con una cifra tra i 100 e i 500 euro, mentre i più generosi, con donazioni da 500 euro in su, saranno "soci benemeriti". E Daniela Santanchè, responsabile del fundraising azzurro, ha già annunciato il lancio del sito dedicato alla raccolta fondi.

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