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Matteo Salvini prepara il contrattacco sul caso Gregoretti: "Lo Stato è come casa mia, se suoni ti apro"

di Caterina Spinellidomenica 5 gennaio 2020
1' di lettura

Matteo Salvini non teme nulla, neppure il verdetto sul caso Gregoretti. Quello in cui il Senato il 20 gennaio dovrà decidere se dare ai pm il via libera al processo. Processo che vedrebbe l'ex ministro dell'Interno accusato di abuso d'ufficio e sequestro di persona per aver negato lo sbarco dei migranti a bordo della Guardia Costiera. "Domani depositerò in senato le mie memorie difensive alla Giunta per le autorizzazioni. Rischio un processo per avere difeso il mio Paese - esordisce -. Che memorie difensive vuoi produrre? Lo Stato è come casa mia. Suoni il campanello, se ti conosco ti apro, ma se scavalchi il cancelli, ti rimando indietro". L'ex titolare del Viminale aveva infatti 15 giorni di tempo per depositare il testo a partire dal 19 dicembre, quando si è svolta la prima riunione della giunta per le immunità del Senato. Insomma, Salvini passa al contrattacco.  Leggi anche: Gregoretti, la telefonata tra Renzi e Salvini. Il leader di Italia Viva lo salverà Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev