Il cortocircuito totale della sinistra italiana, nella tenaglia tra 25 aprile e Primo maggio, arriva sul palco del Concertone, il tradizionale momento del trionfo della "settimana rossa" e della propaganda progressista che colpisce alla cieca tutto quello che, banalmente, non è "progressista" appunto. Ed è quasi beffardo che a scatenare il putiferio sia una giovane cantante, fondamentalmente sconosciuta al grande pubblico e sicuramente lontana dai canonici "artisti da salottino".
La siciliana Delia è finita nel mirino dei social dopo la sua esibizione sul palco romano: era stata scelta per cantare Bella ciao, colonna sonora di ogni manifestazione "d'area" che si rispetti. Nella sua originale interpretazione ha però deciso di cambiare la parola "partigiano" con "essere umano", scatenando le ire del web. Forse per voler sottolineare il significato non politico ma universale della canzone che sta cantando, cambia le parole. "E questo è il cuore dell'essere umano", canta Delia, sostituendo le parole "canto" e "partigiano" con "cuore" e "essere umano".
Primo maggio, il concertone. "Partigiano" diventa "essere umano": si scatena la polemica (inutile) su Bella Ciao
Come ogni anno, nel corso del Primo maggio - festa dei lavoratori celebrata in tutta Italia - va in scena il classico co...Delia stessa è stata poi costretta a spiegare la sua scelta. Non una provocazione, tutt'altro. "Fare questo cambio non è non prendere una posizione, ma è allargare un po' il campo". "Dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni - si è difesa nel backstage di piazza San Giovanni -, purtroppo la guerra ha spiegato 'essere umano' fa capire che non è una cosa che riguarda soltanto il passato, non è soltanto ciò che è successo in Italia con la Resistenza".
Piero Pelù, comizio rosso al Concertone e sfregio: "Benito Mussolini morto sul lavoro"
Era atteso insieme ai suoi Litfiba per uno show storico, ma Piero Pelù ha pensato bene di prendersi la scena del ...Si tratta dunque, e sta tutta qui la sconcertante contraddizione del popolo antifascista, di un gesto di apertura, non di revisione storica: "E' qualcosa che purtroppo succede ancora oggi e quindi per me è prendere una posizione nell'allargare questo messaggio al mondo". Dalla Liberazione a Gaza, dai partigiani ai palestinesi. Per quanto retorica possa essere la decisione della cantante, un pubblico che a parole si dice assai sensibile alle tematiche avrebbe dovuto apprezzare. E invece, tutto focalizzato sull'odio, ha fatto partire l'ennesima, inutile e insensata crociata.




