Da "testa di legno" a capo di governo, nel giro di un anno e mezzo Giuseppe Conte ha cambiato radicalmente la propria posizione. Peccato che un sondaggio di Nando Pagnoncelli per DiMartedì testimoni come nell'immaginario degli italiani la figura dell'avvocato del popolo sia sempre la stessa: di secondo piano. Leggi anche: "Conte e Salvini...". Lilli Gruber, lapsus o balla? Smentita da sondaggisti in diretta La scommessa tutta personale del bis a Palazzo Chigi è la conferma del nuovo standing del premier: l'uomo scelto da Di Maio e Salvini nel maggio 2018 per mettere insieme una maggioranza eterogenea è diventato il garante, il collante (impossibile) di una nuova squadra ancora più frammentata e litigiosa. Conte ci crede, tanto che sia Renzi, sia Di Maio sia Zingaretti, a turno, lo hanno temuto o lo temono in varia misura. Ma gli italiani? Secondo la rilevazione di Pagnoncelli, ben il 52% degli intervistati pensa che Conte sia "sopravvalutando la propria forza", mentre appena il 35% ritiene che stia "dimostrando di essere un leader politico". Al di là del gradimento e della fiducia (anche quella di Paolo Gentiloni, un premier di tregua, era abbastanza alti), Conte insomma non convince come guida.



