(Adnkronos) - Quando il progetto avra' ricevuto la firma dei due ministri dovra' andare in Conferenza dei Servizi, presumibilmente in settembre. Prima, pero', il Comune potrebbe fermarlo. Il consiglio comunale sul progetto si e' gia' espresso e, quindi, un'altra sua votazione non e' necessaria. Ma se un consigliere presentasse una mozione sull'argomento si dovrebbe votare. "Una bella castagna bollente per la maggioranza - commenta Enrico Musso che, a capo di una lista civica aveva sfidato Doria al ballottaggio e ora siede in consiglio all'opposizione - contorcimenti e ipocrisie non servono piu'. Bisogna decidere. Si dovra' votare. Tra l'altro, la Gronda in consiglio troverebbe una maggioranza favorevole". In effetti, riceverebbe il si' di dodici consiglieri del Pd, due dell'Udc, tre di Musso, quattro del Pdl, due del Gruppo Misto, due dell'IdV contro Antonio Bruno, due consiglieri di Sel, cinque di Grillo, sei della Lista Doria. Venticinque contro quattordici, ma la maggioranza verrebbe stravolta. Potrebbe sopravvivere la giunta? "Vedremo, noi se il progetto sara' conforme alle nostre aspettative voteremo si', e per la giunta prendere atto della volonta' del consiglio potrebbe anche essere una onorevole via di uscita dall'impasse. Come potrebbe esserlo il referendum. Credo pero' che fino al congresso del Pd riusciranno a non muovere le bocce. Poi, bisognera' vedere se troveranno un eventuale successore di Doria credibile. Se lo troveranno, e' chiaro che avranno piu' liberta' d'azione". (Segue)




