Libero logo

Pd: da Bologna Rizzo Nervo, Lepore, Critelli e Zacchiroli lanciano il 'reset' (2)

domenica 28 aprile 2013
1' di lettura

(Adnkronos) - Indice puntato, dunque, contro una "generezione sorda e incapace". "A questi - si legge ancora nell'invito - noi diciamo 'no, non ucciderete il Pd'". Quindi l'appello a dire "basta a divisioni per correnti con nome proprio di persone: ora e' il momento di fare davvero il Pd ed e' compito di una nuova generazione guidare questo percorso". I quattro esponenti del Pd bolognese ringraziano dunque il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "per la sua disponibilita' personale", ma ricordano anche di aver "chiesto a gran voce che i grandi elettori del Pd votassero figure autorevoli come Romano Prodi o Stefano Rodota', entrambi credibili a livello nazionale ed internazionale". Non azzardano pero' ipotesi o loro letture sul perche' non sia stato sostenuto Rodota'. Su questo punto Lepore risponde solo che al Quirinale "e' stata persa una grande occasione, e' stato fatto il peggio che si poteva fare". In merito alle dimissioni di Pierluigi Bersani, Lepore esprime "vicinanza umana e personale" per un segretario che, sostiene, "e' stato vittima di un gruppo dirigente, poi e' chiaro che anche lui ha commesso degli errori, ma va rispettato". Quanto alla fedelta' dei Democratici emiliano-romagnoli a Prodi, "credo e voglio credere che si siano tutti distinti dando pieno sostegno a Prodi" risponde Rizzo Nervo ai cronisti. Infine una metafora tracciata da Zacchiroli che conclude, "il terremoto c'e' stato, ma vogliamo ricostruire mattone su mattone senza prefabbricati". "Senza new town" chiosa Rizzo Nervo. Quanto al futuro Governo? "Non siamo per nessun inciucio" rispondono.