Milano, 19 mar (Adnkronos) - "Trovo il metodo assolutamente sbagliato, nel senso che al limite doveva essere il Pd a chiedere al suo candidato alle primarie di fare un passo indietro, in caso ve ne fossero le motivazioni". Questo il commento rilasciato ad Adnkronos da Roberto Caputo, vicecapogruppo del Partito democratico al Consiglio provinciale di Milano, a margine della conferenza stampa tenuta oggi da Stefano Boeri, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, per dare ai giornalisti la propria interpretazione sulla cacciata da parte del sindaco Giuliano Pisapia. "Se devo dare un giudizio sull'assessorato alla Cultura posso dare solo un giudizio positivo, nel senso che ha fatto delle cose molto buone, mostre di altissimo livello e di grande prestigio". Per quanto riguarda la gestione finanziaria dell'assessorato, Caputo dice che "sui soldi, si vedra', pero' credo che Boeri sia stato anche in grado di portare degli sponsor importanti, per cui abbia permesso anche di fare molte iniziative a costo molto basso". Interrogato sulle motivazioni che avrebbero spinto Pisapia a licenziare Boeri, Caputo ipotizza "incomprensioni personali, sicuramente Boeri e' uno che si muove spesso e volentieri in maniera magari molto personale". Riferendosi alla storia recente dell'assessorato alla Cultura milanese, Caputo lo definisce "un posto maledetto", visto che "sia Sgarbi sia l'assessore alla Cultura di Albertini erano usciti prima del tempo". Sottolinea pero' che la cacciata di Boeri "ha lasciato stupiti un po' tutti".




