Firenze, 19 mar. - (Adnkronos) - "Possiamo e dobbiamo dare alla Toscana entro i prossimi mesi una nuova legge elettorale rispettosa della volonta' dei cittadini di incidere anche nella scelta dei loro rappresentanti e che mantenga, insieme alla governabilita' assicurata dal premio di maggioranza e dalla elezione diretta del presidente, una insopprimibile dose di rappresentativita"'. Lo afferma, in una nota, Marco Manneschi, consigliere regionale Idv, presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali dell'Assemblea toscana. "Negli ultimi 30 anni abbiamo registrato la valorizzazione delle figure monocratiche, a scapito delle assemblee elettive. La funzione decisoria delle prime e' stata contrapposta alla presunta litigiosita' (e larvatamente alla inutilita') delle seconde - osserva Manneschi - Dimenticando sovente che la pienezza democratica ed anche il buon funzionamento delle istituzioni si raggiungono mantenendo l'equilibrio dei poteri, che non significa paralisi, ma capacita' di sottoporre le scelte ad un effettivo controllo ed a processi efficaci e trasparenti al fine di selezionare la migliore soluzione fra quelle presentate". A parere di Manneschi "occorre proseguire e, se possibile, accelerare nel cammino delle riforme che anche in Regione Toscana e' stato intrapreso (oltre a misure per il contenimento dei costi dell'apparato pubblico, da rafforzare, abbiamo ridotto i consiglieri da 55 a 40 ed abolito il vitalizio - che potrebbe essere operativo da subito su base volontaria - adottato una legge sulla trasparenza in linea con gli standards europei, introdotto ulteriori norme di semplificazione per i cittadini e le imprese mentre stiamo per portare in aula una legge sulla partecipazione che, se approvata, rendera' i cittadini protagonisti almeno sulle grandi opere regionali tramite il dibattito pubblico obbligatorio)". (segue)




