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Elezioni: consulte femminili regionali, nessuna proposta per le donne

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Bologna, 19 feb. - (Adnkronos) - Le donne suonano la sveglia ai candidati premier di tutti gli schieramenti. La Conferenza delle presidenti degli organismi regionali di pari opportunita', coordinata dalla presidente della commissione per la Parita' dell'Emilai Romagna Roberta Mori, ha infatti inviato una lettera aperta a Silvio Berlusconi, Pier Luigi Bersani, Oscar Giannino, Beppe Grillo, Antonio Ingroia e Mario Monti, in cui chiede precise politiche per "contrastare tutte le forme di discriminazione di genere che alimentano intolleranza ed emarginazione", per "sconfiggere la piaga inaccettabile dei femminicidi e di ogni violenza degli uomini contro le donne". Ma non solo. La missiva di sollecito riguarda anche la democrazia paritaria, il gap occupazionale e salariale "che discrimina le donne italiane e sottrae al Paese il loro contributo alla crescita" e la lotta agli stereotipi culturali "che impediscono una corretta rappresentazione femminile sui media". "Nonostante il divario drammatico che c'e' in Italia tra uguaglianza formale e sostanziale, testimoniato da tutte le statistiche economiche, del mercato del lavoro, della presenza femminile nei luoghi decisionali - afferma Mori - in questa campagna elettorale non abbiamo sentito dire quasi nulla sulle difficolta' che vivono le donne italiane, neppure in merito ai femminicidi che costituiscono una vera e propria emergenza nazionale". "Ecco perche' - conclude la Mori - noi presidenti delle commissioni e consulte femminili delle Regioni e Province autonome italiane chiediamo alle forze politiche in campo di spiegare quali sono le loro proposte su questi temi, secondo noi decisivi per la tenuta sociale e il rilancio del Paese".