(Adnkronos) - "Sul tema principale della nostra lista di scopo, ossia la giustizia, vorrei sottolineare che la gente non sa che esiste l'amnistia condizionata e che l'amnistia non e' l'indulto e che soprattutto amnistia vuol dire sicurezza. In un sistema carcerocentrico - prosegue Rossodivita - il tasso di recidiva e' del 75%, mentre un sistema diverso basato ad esempio anche sulle misure alternative, la recidiva scende al 20%. Allora siamo tutti vittime dello Stato, perche' i delinquenti tornano a delinquere per colpa dello Stato e noi paghiamo pure per un sistema di questo tipo. Attraverso l'amnistia e la riforma del sistema penale avremmo meno delinquenza", ha concluso sul tema il candidato. "A me sembra che lo spread sia democratico oltre che finanziario. Sarebbe lo spread fra le leggi italiane e i trattati europei e internazionali", ha detto una stanca Emma Bonino. "La mancanza dello stato di diritto e della legalita' ha tutta una serie di conseguenze. La giustizia e' il primo settore di rapporto diretto fra lo Stato e il cittadino. Nessuno ha voluto riprendere il tema della giustizia come tema elettorale. Nessuno si e' fatto carico di questo tema. Negli ultimi giorni di campagna elettorale si e' parlato solo di lauree vere, false e millantate - ha sottolineato la Bonino - Se nessuno assume la legalita' come tema portante delle riforme, qualsiasi riforma e' inutile". "La questione femminile va molto di moda ora, ma tanto dopo questa tornata elettorale ci troveremo con tutte le cariche piu' importanti ricoperte ancora da uomini - ha spiegato la Bonino - Di questo per una volta nella mia vita pero' non voglio parlare. Vorrei concludere con un aneddoto", ha detto raccontando di un incontro con Leonardo Sciascia: "Un giorno mi disse che quando tutte le lampade al neon sono accese, nessuno nota, ne' usa le candele. Quando invece c'e' un corto circuito e diventa tutto buio, la candela e' essenziale. Mi ha detto di non conoscere la grandezza della responsabilita' di essere una candela resistente".



