Roma, 23 feb. - (Adnkronos) - Dal 1946 quando voto' per la Repubblica a oggi e' sempre andata alle urne per esprimere la propria posizione. Ma quest'anno per la prima volta Nicolina Capra, 90 anni, invalida al 100% e comunque lucidissima, dovra' forse rinunciare al voto. Secondo quanto denuncia all'Adnkronos Daniela De Rossi, nipote dell'anziana "dal IV Municipio" hanno fatto sapere che probabilmente "non sara' possibile provvedere al voto a domicilio in quanto le richieste sono state molte e non potranno essere tutte soddisfatte". "Mia nonna, Nicolina Capra, e' invalida al 100%, non vedente da un occhio e impossibilitata a deambulare - ha raccontato Daniela De Rossi - La legge elettorale prevede espressamente il voto a domicilio per le persone affette da gravissime patologie che non possono recarsi al seggio elettorale. Ho provveduto a far fare la richiesta per conto di mia nonna all'Ufficio Elettorale del Comune di Roma gia' ai primi di gennaio allegando tutta la documentazione medica comprovante la patologia e l'invalidita' dalla quale e' affetta". (segue)



