Bologna, 23 lug. - (Adnkronos) - "Due donne inermi sono state consegnate ai loro potenziali aguzzini. E' stato come mettere nelle mani di Pinochet la moglie e la figlia di un dissidente cileno. Ci sembra assurdo che questo gravissimo comportamento, inaccettabile in un Paese civile, non debba avere dei responsabili". E' quanto sostengono in una nota congiunta, i consiglieri regionali del Pd Emilia Romagna, Antonio Mumolo e Thomas Casadei, in merito al caso Shalabayeva e alla conseguente votazione sulla mozione di sfiducia al ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Siamo vicini a quei parlamentari del Pd che hanno espresso, anche in aula, un sentimento di indignazione diffuso tra gli iscritti e i militanti, nonche' tra gli elettori del Pd" proseguono Mumolo e Casadei. "Non ci sfuggono le ragioni di chi ha deciso di votare la fiducia al ministro Alfano ma pensiamo che chi ha fatto una scelta diversa, in una vicenda cosi' grave che riguarda l'incolumita' fisica di due persone vulnerabili, meriti il rispetto di tutti e non l'ostracismo di chi rischia di essere piu' realista del re" concludono i consiglieri emiliano-romagnoli, sottolineando che "di realismo, che sfiora il cinismo, un partito che dovrebbe perseguire il cambiamento rischia di morire".




