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Costi politica: Grasso, da governo segnali importanti, no passi indietro

domenica 28 luglio 2013
Costi politica: Grasso, da governo segnali importanti, no passi indietro

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Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "Sui costi della politica e' gia' in discussione un disegno di legge che prevede di ripensare il finanziamento pubblico ai partiti, e che ieri il governo ha inteso salvaguardare dai troppi emendamenti in senso opposto. Enrico Letta ha promesso che non si faranno passi indietro, il ministro Quagliarello che il governo non intende rinviare ulteriormente una modifica alle norme attuali. Mi sembrano segnali importanti". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso nel suo intervento alla cerimonia del Ventaglio con la Stampa parlamentare a palazzo Giustiniani. "Nel mio piccolo -ha aggiunto- ho cercato di dare l'esempio: all'indomani della mia elezione a presidente ho ridotto della meta' il mio compeso e il budget per il gabinetto del presidente, con un risparmio annuo netto di 860 mila euro l'anno. Successivamente siamo intervenuti sul consiglio di presidenza e i presidenti di commissioni, con un risparmio di 4 milioni e 600 mila euro annui, il collegio dei questori ha proceduto sulla strada della dematerializzazione degli atti parlamentari riducendo di tre quarti le stampe e risparmiando altri 2 milioni e 100 mila euro". "Soprattutto -ha sottolineato Grasso- abbiamo avviato il confronto su una serie di misure di razionalizzazione e contenimento delle spese, a partire dalla proroga del blocco automatico delle retribuzioni del personale, dal taglio delle indennita' di ufficio, dal blocco del turn over, da nuove tabelle retributive per i nuovi assunti e dall'integrazione di alcuni servizi con la Camera. La riduzione dei costi della politica -ha concluso- ha un valore economico, senza dubbio, ma soprattutto ha un valore simbolico non piu' rinviabile. Significa stringere di nuovo un patto con i cittadini, mostrare la consapevolezza della gravita' della situazione economica. Non possiamo continuare a chiedere sacrifici ai cittadini e non dare noi per primi l'esempio".