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Pena di morte: Napolitano, strenui sostenitori abolizione

domenica 28 luglio 2013
Pena di morte: Napolitano, strenui sostenitori abolizione

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Roma, 26 lug. (Adnkronos) - "L'Italia e' uno strenuo sostenitore dei diritti umani e delle liberta' civili. La nostra contrarieta' alla pena di morte scaturisce da una solida e antica convinzione sull'inviolabilita' della persona". Lo afferma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato, tramite il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra, in occasione della presentazione del Rapporto 2013 di 'Nessuno tocchi Caino' sulla pena di morte nel mondo. Napolitano esprime apprezzamento per la "tenacia con la quale l'Organizzazione continua ad adoperarsi per il conseguimento di un obiettivo di grande valore etico e civilta' giuridica. E' anche grazie all'impegno perseverante delle istituzioni italiane, della societa' civile e di associazioni come 'Nessuno tocchi Caino' -sottolinea il Capo dello Stato- che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha potuto approvare nel dicembre del 2012 la nuova risoluzione sulla moratoria universale delle esecuzioni. La scelta di dedicare il premio L'Abolizionista dell'anno al Governatore del Maryland, Martin O'Malley, per aver abolito la pena capitale nel suo Stato, risponde agli stessi imperativi etici", conclude Napolitano.