Roma, 19 lug. (Adnkronos) - "Ad Enrico Letta e al suo governo, diamo un appoggio convinto e leale. Al tempo stesso, posso assicurare che non abbiamo nessuna intenzione di 'appiattirci' sul governo". Lo scrive il presidente di Scelta civica in una lettera invitata ai parlamentari del movimento, rivendicando l'inziativa delle ultime settimane per un Contratto di coalizione con cui stimolare l'attivita' del governo "e proiettarla sul medio termine". "Il presidente Letta -scrive Monti- ha accolto l'iniziativa. Il governo e i partiti della maggioranza stanno lavorando a questo obiettivo. Scelta civica collabora e valutera' i risultati". Quanto alle 'spinte liberali' che starebbero prendendo piede nel Pd, Monti sostiene che "un'evoluzione di questo tipo avvicinerebbe il Pd alle posizioni di Scelta civica e verosimilmente aiuterebbe il governo Letta ad assumere un orientamento piu' marcatamente liberale" ma "non tocca a noi prendere posizione sul ruolo di Matteo Renzi nelle dinamiche che riguardano il Pd". "Se la sua azione si rivelera' utile per spingere il Pd in una direzione liberale e riformatrice -spiega- ce ne rallegreremo, perche' vorra' dire che avra' assimilato la visione economico-sociale che molti di noi hanno sostenuto e sviluppato per decenni ; che il governo nato nel novembre 2011 ha cercato di mettere in opera malgrado le resistenze del Pd e del Pdl ; e che Scelta civica ha posto al cuore del proprio atto di nascita". Tuttavia, l'ex premier avverte chi nei giorni scorsi ha proposto (anche con un documento, che lui non ha firmato perche' ritenuto inadeguato, a pochi giorni dalla Convention, rispetto alla necessaria "seria e matura discussione strategica) un avvicinamento: "Non vedo perche' dovremmo ispirarci ad una personalita' esterna al nostro movimento e che, pur promettente, non ha ancora avuto modo di cimentarsi al banco della realta' di un governo nazionale ed europeo. Analoga soddisfazione nutriremmo qualora forze presenti nel Pdl si avvicinassero alle posizioni che noi propugnamo nello sforzo comune di vedere l'Italia governata in modo da raggiungere la crescita e la giustizia sociale attraverso le indispensabili riforme". (segue)




