Roma,20 giu. (Adnkronos) - Una riunione improvvisata e dai toni a tratti concitati. All'indomani dell'espulsione di Adele Gambaro dal M5S, i dissidenti del Movimento si vedono per un confronto in transatlantico, Montecitorio, subito dopo i lavori dell'aula. Presenti Tommaso Curro', Paola Pinna, Tancredi Turco, Adriano Zaccagnini, Cristian Iannuzzi nonche' un outsider: il senatore Roberto Cotti. Poco dopo si uniscono Walter Rizzetto, Aris Prodani e Mara Mucci. Al centro del confronto, le chiamate inattese che ieri hanno ricevuto Curro' e Pinna, quest'ultima ad un passo dall'espulsione. A quanto si apprende, i malpancisti del Movimento hanno riflettuto sulla 'tregua' sancita ieri, con il giro di telefonate del leader finalizzate a placare gli animi dei dissidenti. Ma alcuni, nel corso del confronto in transatlantico, hanno alzato la voce, indispettiti dai toni del 'talebani' del Movimento, accusati di essere "piu' realisti del Re". Al termine della riunione Tancredi Turco, intercettato dai cronisti, si e' detto "contento delle telefonate di Grillo". Ora, sostiene, la strada non puo' essere che in discesa: "Credo fermamente che ora ci sara' una fase costruttiva. Sono contento di questo stop alle espulsioni". Anche Curro' appare rasserenato. "Non mi aspettavo assolutamente la chiamata di Beppe - racconta - ero in Commissione e non ho risposto al telefono che squillava, per giunta non avevo il suo numero. Poi ho visto il messaggino e sono trasalito. Ora sono contento e rasserenato. Si apre una fase nuova, piu' comprensiva, dove ognuno fa un passo verso l'altro. C'e' un avvicinamento reciproco e questo ci consentira' di lavorare al meglio sulla materia legislativa".




