Siena, 18 nov. - (Adnkronos) - "La riforma delle Province sta diventando una barzelletta tutta italiana, peccato non ci sia niente da ridere. Se la riforma del ministro Delrio dovesse andare in porto entro l'anno, cosa tutta da vedere, i cittadini si ritroveranno con un assetto istituzionale insensato, palesemente incostituzionale, dannoso per i territori e lesivo della democrazia. E' una beffa, una mera operazione di facciata che oltretutto, come ha sottolineato la Corte dei Conti, genererà inizialmente risparmi del tutto irrisori e una successiva lievitazione dei costi sia nella fase di trasferimento di personale e funzioni ad altri enti, che nella mancata generazione di economie di scala". E' preoccupato il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini, commentando l'ennesima fase di stallo che le Province italiane si trovano a vivere ormai da anni, paralizzate dall'incapacità dei governi di realizzare una riforma seria dell'architettura delle autonomie. "Qui non si tratta di difendere poltrone, sia chiaro. L'Italia ha profondamente bisogno di una riforma condivisa delle autonomie locali. Ma che sia una riforma legittima ed efficace - osserva Bezzini - chiara e documentata in termini di impatto sui costi. La pensano così illustri costituzionalisti, tra cui Valerio Onida, che si sono fatti promotori di un appello rivolto alle commissioni Affari costituzionali e ai gruppi parlamentari di Camera e Senato per tracciare una linea di riforma che abbia un approccio coerente e di sistema, senza strappi, senza operazioni di pura immagine, destinate a produrre danni profondi e duraturi sulla nostra democrazia locale". "Le città metropolitane e i nuovi enti che usciranno dal Ddl svuota-province avranno comunque titolarità su settori chiave per lo sviluppo dei territori, è inaccettabile che il loro governo sia affidato a istituzioni non elette e controllate dai cittadini perché allora sì che andremmo a creare nuove zone d'ombra, un sottobosco difficilmente controllabile di interessi", aggiunge Bezzini. (segue)




