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Province: Marras (Grosseto), un paradosso votare per consorzi di bonifica

domenica 20 ottobre 2013
Province: Marras (Grosseto), un paradosso votare per consorzi di bonifica

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Grosseto, 15 ott. - (Adnkronos) - "Il 30 novembre i cittadini toscani aventi diritto, fra i quali molti maremmani, saranno chiamati a votare per eleggere gli enti di gestione di 6 Consorzi di bonifica. Con una spesa di 650.000 euro. Dalla prossima primavera gli stessi cittadini non potranno più eleggere i propri rappresentanti nei consigli provinciali, ma le Province continueranno ad esistere sotto mutate spoglie. Meno efficienti e quindi inutili". Così il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras interviene sul dibattito dell’abolizione delle Province e sui paradossi legati a questa misura. “E' uno dei paradossi imbarazzanti che testimoniano quanta confusione, e demagogia, si faccia cavalcando l’onda popolare dell’abolizione delle Province in nome della semplificazione dello Stato e della Pubblica amministrazione - sottolinea Marras - Non m’interessa qui difendere l’ente Provincia rispetto all’oggettiva necessità che abbiamo di governare funzioni di area vasta, cosa che ho già fatto fin troppe volte, ma spostare l’attenzione sul deficit di democrazia che si vuole introdurre con la forzatura del Decreto legge. Impedendo alle persone di votare per i propri rappresentanti ancor prima dell’effettiva abolizione delle Province, che dovrà necessariamente avvenire con legge costituzionale. E quindi con tempi medio lunghi”. “Quello della democrazia non è un tema banalizzabile con una battuta – precisa il presidente della Provincia di Grosseto -. Il rischio vero è che i cittadini vengano espropriati di un diritto fondamentale, e che le decisioni collettive che incidono sulle nostre vite quotidiane, finiscano inevitabilmente per essere delegate a burocrati al di sopra di qualunque controllo. D’altra parte, se circoscrizioni territoriali ed enti di governo assimilabili alle nostre Province esistono in Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, probabilmente un motivo dal punto di vista amministrativo, oltre che storico, ci dovrà pur essere. Per questo mi chiedo a chi giovi abolire un Ente di rilevanza costituzionale eletto dal popolo sovrano, e continuare a mantenere in vita 3.000 enti, agenzie, consorzi di gestione e quant’altro, che esistono solo per complicare la vita a cittadini e imprese”. (segue)