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Pdl: Berlusconi teme Ruby ter, altro segnale, vogliono farmi fuori a tutti i costi

domenica 20 ottobre 2013
Pdl: Berlusconi teme Ruby ter, altro segnale, vogliono farmi fuori a tutti i costi

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Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - Voglio farmi fuori a tutti i costi, mi attaccano da tutte le parti e con un'accelerazione mai vista...In queste ore l'angoscia di essere arrestato si sarebbe fatta piu' forte. Silvio Berlusconi vede sempre piu' concreta la prospettiva di andare in galera una volta decaduto. E a chiunque gli parli dei suoi guai giudiziari avrebbe confidato la forte preoccupazione di restare con il cerino in mano e una leadership dimezzata. Resisto anche se ho tutti contro, di certo non scappero' da chi mi vuole far fuori, va ripetendo il Cavaliere, assicurando che non fara' la fine di Craxi, perche' mai lascera' il Paese in caso di arresto. Le procure di Napoli e di Milano fanno paura. E' di oggi la notizia dell'apertura di una nuova inchiesta nell'ambito del caso Ruby che il leader azzurro avrebbe commentato cosi': E' un altro segnale inequivocabile di un disegno politico preciso e studiato a tavolino, che punta a colpirmi in ogni caso. I legali Niccolo' Ghedini e Piero Longo avrebbero parlato chiaro: Silvio, una volta fuori dal Parlamento, ci sara' poco da fare per te. Il clima interno al Pdl resta molto teso e confuso. I 'falchi' e i 'lealisti' insistono per staccare la spina al governo Letta e fanno balenare una possibile vittoria alle elezioni in caso di voto a marzo, mentre le 'colombe' cercano di frenare, mettendolo in guardia dai rischi (per le aziende di famiglia e per il futuro processuale) di uno strappo. Tirato da una parte e dall'altra, Berlusconi resta in mezzo ai due fuochi, senza indicare una linea ufficiale. In assenza di decisioni, il nervosismo sale, come da copione in questi casi. (segue)