Roma, 26 mar. (Adnkronos) - Si riuniranno dopo l'Aula di oggi, come sempre. I grillini eletti alla Camera ci tengono a precisare che, di fatto, loro sono in 'assemblea permanente' sin dal primo giorno, dunque nulla di nuovo sotto il sole. Ma sul tavolo, stasera, ci sara' inevitabilmente l'incontro di domani con il presidente incaricato, Pier Luigi Bersani. La linea non cambia, assicurano i deputati 5S a chi li intercetta nei corridoi di Montecitorio: niente fiducia a un esecutivo capitanato dal segretario dem. E se al Senato su Pietro Grasso e' entrata in gioco la questione di coscienza, la fiducia a un governo a guida Bersani e' tutta e solo politica. Dunque defezioni non sono ammesse e, salvo colpi di scena, non ce ne saranno, si dicono certi. Per ora si tira dritto e a chi fa notare che parte dell'elettorato 'grillino' borbotta, i parlamentari 'stellati' replicano: "se avessero voluto un governo Bersani, avrebbero votato Pd. Noi siamo stati chiari sin dal primo giorno". La linea non cambia e se qualcuno smarrisce la via e' fuori. Domani, come deciso, da Bersani andranno Vito Crimi e Roberta Lombardi. Poi ci saranno nuove riunioni dei 5 Stelle, comprese quelle che precederanno un eventuale voto di fiducia. Ma l'ipotesi, circolata in questi giorni, di uscire dall'Aula del Senato -dove la partita e' decisiva- per abbassare il quorum e favorire la nascita di un governo, non sembra raccogliere il favore dei grillini. "Non ne abbiamo parlato - assicura un deputato 'stellato' - ma questo e' politichese: non e' nelle nostre corde e mi sembra un'opzione da escludere".




