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Parma: Pizzarotti difende il 'grillino' dissidente su commissione Public Money

sabato 30 marzo 2013
Parma: Pizzarotti difende il 'grillino' dissidente su commissione Public Money

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Parma, 29 mar. - (Adnkronos) - "Altre volte sono stato io il mediatore tra toni e comportamenti, ma direi che questa volta non sia il caso di dire che bisogna tornare in Capigruppo e riparlarne, perche' se una persona esprime un'opinione non credo si debba discuterne ancora visto che l'unita' di intenti c'e' gia' stata ed e' giusto lasciare liberta' d'espressione a tutti". Con queste parole il sindaco di Parma Federico Pizzarottti (Movimento 5 Stelle) e' intervenuto ieri in aula per difendere, di fatto, il diritto di dissenso del consigliere grillino Lucio De Lorenzi che si e' astenuto al voto sull'istituzione della commissione che dovra' accertare alcuni aspetti amministrativi dell'inchiesta giudiziaria 'Public Money', nell'ambito della quale e' stato arrestato anche l'ex sindaco della citta' Pietro Vignali. La delibera, infatti, e' passata con i voti di Pd e Movimento 5 Stelle, ma senza il voto di De Lorenzi, intervenuto per criticare sia la prima proposta di composizione della commissione parlando di "increbile inopportunia' politica" per il fatto che fossero inizialmente stati inseriti nell'organismo alcuni ex assessori e l'ex sindaco Elvio Ubaldi (predecessore di Vignali), sia contro i costi dell'operazione, distanziandosi dunque dalla linea del suo gruppo consiliare. A difendere il diritto di dissenso del grillino De Lorenzi, nel mezzo dello scontro accesso con la minoranza di centrodestra, e' stato dunque il sindaco stesso che ha preso la parola per chiarire che "non ci deve essere nessuna maggioranza bulgara". "Dovremmo impedirgli di parlare? Secondo me no - ha aggiunto Pizzarotti in aula - e non credo di dover prendere le distanze da nessuno, penso che sia nella sua liberta' dare la sua opinione come accade per tutti gli altri consiglieri".