Roma, 15 mag. (Adnkronos) - "La rabbia e la speranza vanno di pari passo in quest' Italia che conosco molto bene per averla percorsa ovunque. Nel frattempo la politica improvvisa riti e liturgie degne dell'antica Bisanzio. Il porporato Nipote Letta, nato dallo Zio per opera dello Spirito Santo, e la sua corte vivono in un mondo a parte". Beppe Grillo torna all'attacco del premier Enrico Letta con un post sul suo blog sulle prossime elezioni amministrative Letta e gli altri "leggono i giornali (di regime), ascoltano la televisione (di regime) e seduti in poltrona, in pantofole, la tazza di te' sul tavolino, osservano dalla finestra il fiume impetuoso del cambiamento come se non li riguardasse. Sono ectoplasmi- attacca - che rinnovano la loro esistenza grazie a palliativi, l'ultimo e' il condono per le abitazioni abusive, forse domani ci sara' un'amnistia e dopodomani una riforma della giustizia ad castam. L'Italia nel frattempo ha un crollo della produzione industriale e del valore delle case, prima assoluta in Europa". Ma per il leader M5S "rispetto alle elezioni politiche qualcosa e' cambiato. Le persone hanno ora la convinzione che si puo' cambiare. I segnali di affetto sono persino imbarazzanti. Per uscire dalle citta' devo depistare gli inseguitori e darmi alla fuga. Sono circa 700 i comuni che vanno a elezioni questa primavera. Il M5S sara' presente con 199 liste. La nostra Route 199 a 5 Stelle. Nel 2012 le liste furono 103 su 1.000 comuni. Il numero di liste e' cresciuto 10% al 28% in un anno. Una progressione inarrestabile".



