Roma, 5 giu. (Adnkronos) - Monta la protesta, la sfiducia e il distacco degli italiani dalla politica e dai politici. Il dato, reso evidente da un crescente astensionismo alle urne, registrato alle scorse elezioni politiche e incrementato alle ultime comunali, viene analizzato dal Censis nell'ambito dell'iniziativa su 'La societa' impersonale'. "E' la fine di un amore antico", sintetizzano il presidente e il direttore del Censis, Giuseppe De Rita e Giuseppe Roma. In particolare, il 77% degli italiani considera le persone che rappresentano i vertici della politica "mediocri" e il 18% "appena sufficienti"; il 37% dichiara di non avere "alcuna fiducia" nei politici e il 50% di averla "molto bassa". Nel mondo politico, inoltre, per il 77% "si fa carriera con raccomandazioni e favoritismi", per il 15% "grazie a progressioni automatiche" e solo per l'8% "in virtu' del merito". Osserva a questo proposito il Censis: "Se un tempo la politica coinvolgeva e appassionava, era importante per gli italiani, nella societa' impersonale fare politica logora il prestigio di chi la fa". E infatti, sono stati oltre 14 milioni gli elettori che si sono astenuti al voto politico del febbraio scorso pari al 27,8% degli aventi diritto, "il piu' alto tasso di astensione nella storia della Repubblica", con un balzo del 28,2% rispetto alle precedenti elezioni. Astensionismo che e' salito ulteriormente al 37,6% alle ultime elezioni comunali. si capisce, dunque, come il 56% degli italiani non si senta coinvolto nemmeno nella firma di petizioni, nella partecipazione a dibattiti pubblici nazionali o locali, rifiutando qualsiasi partecipazione 'politica'. (segue)




