Roma, 15 apr. (Adnkronos) - Pierluigi Bersani viaggia determinato sulla sua rotta. Il leader del Pd, che oggi ha visto Mario Monti (in un incontro andato "molto bene") e poi ha fatto il punto con Luigi Zanda, Roberto Speranza, Enrico Letta, Dario Franceschini e Maurizio Migliavacca alla Camera, non appare intenzionato a cambiare la sua linea: massimo sforzo per la piu' ampia condivisione per la scelta del capo dello Stato, no a scambi e, soprattutto, no al governissimo. Pero' bisogna tenere ben presente e' il centrosinistra ad avere la possibilita' di eleggere il capo dello Stato al quarto scrutinio, magari con un nome del livello di Romano Prodi. Di conseguenza, secondo chi ha seguito le 'manovre' di questi giorni, il segretario dem andra' avanti ancora con la sua rosa di nomi, specie per quel che riguarda il confronto con il Pdl. Per domani, ha detto lo stesso Bersani, l'incontro con Berlusconi non ci sara'. Ma non e' detto che non possa farsi piu' avanti. Perche' il segretario dem ha chiarito che questa partita del Quirinale "si chiude all'ultimo". E infatti, nonostante i nomi dei 'papabili' anche oggi siano sempre gli stessi (Amato, D'Alema oggi un po' piu' su in forza di un ipotetico patto con Matteo Renzi, Finocchiaro, Prodi) molti nel Pd sono convinti che il vero candidato ancora non sia venuto fuori, che sia ancora nella testa dello stesso Bersani e che si conoscera' all'ultimo. "Quando c'e' da decidere, decidiamo", ha assicurato sempre il leader dem parlando del Pd. Forse nemmeno la riunione dei gruppi parlamentari, che dovrebbe tenersi mercoledi' sera, potrebbe essere indicativa.



