(Adnkronos) - Per La Loggia risulta "grave che ci sia stato uno spostamento di sovranita' di poteri e prerogative dello Stato verso l'Europa da una parte e verso le Regioni dell'altro" e in questa direzione ha definito "negativa la riforma del Titolo V, che oltretutto non e' stata attuata o, quando lo si e' fatto, si e' fatto male". Un segno che e' necessario riequilibrare i rapporti Stato-Regioni "e' dato anche dal fatto che la legislazione concorrente, come e' facile vedere, ha finito per intasare l'attivita' della Corte Costituzionale". Per il vicepresidente della Camera Antonio Leone il rapporto evidenzia "luci e ombre": il momento di crisi ha infatti incidenza sulla legislazione e porta inevitabilmente in rilievo anche le debolezze strutturali dell'Europa. "Si sta per rimaneggiare il Titolo V della Costituzione" dopo che "gli stessi governatori sono andati dal governo e dire di fare quello che doveva fare, forse sottraendo competenze alle stesse Regioni e ai consigli regionali". La stessa Unione e' "l'Europa delle carte e delle banche" perche' non si e' dato impulso all'Europa politica, che invece dovrebbe e potrebbe "fare sintesi". Per Leone questo "e' il momento per dare una spinta a completare l'opera", in una situazione nella quale la "disgregazione dell'Europa sarebbe deleteria per tutti". Anzi: "L'Unione deve scegliere tra un ulteriore avanzamento dell'integrazione o la sua disintegrazione: uno stallo non garantirebbe, infatti, una condizione di equilibrio ma porterebbe invece un arretramento dolorosissimo e molto rapido con una marginalizzazione dell'Europa e degli scenari internazionali".




