Roma, 25 nov. (Adnkronos) - Non li fanno votare per le primarie del centrosinistra e loro si appellano al Comitato dei garanti della provincia di Cosenza per far invalidare quelle primarie e minacciano di ricorrere ai carabinieri. E' successo a Longobucco, comune in provincia di Cosenza, dove quattro elettori "regolarmente iscritti negli elechi elettorali del comune",sono stati respinti al seggio "su decisione del presidente del seggio". Il presidednte del seggio, dal canto suo, fa osservare che quegli elettori erano stati espulsi dal locale circolo Pd "a seguito del loro comportamento tenuto nelle scorse elezioni amministrative, provvedimento da loto ritenuto illegittimo". "A seguito di tale decisione adottata dal presidente di seggio i sottoscritti -si legge nella richiarazione allegata al verbale del seggio elettorale- ritenendo grave tale atto e contrario all'esercizio di voto, preannunciano ricorso al fine di invalidare le operazioni di voto nel seggio del comune di Longobucco e invitano i responsabili provinciali, regionali e nazionali del partito e del Comitato prorenzi Calabria a mettere in atto tutte le procedure al fine di ristabilire il corretto svolgimento delle elezioni primarie". "La presente -si legge ancora nel documento- viene trasmessa per conoscenza alla caserma dei carabinieri di Longobucco, riservandosi, i sottoscritti, fin d'ora, di adire qualsiasi azione legale atta a preservare la loro immagine e moralita' nonche' a richiedere ai responsabili il pagamento degli eventuali danni morali derivanti da tale incresciosa e gravissima azione di impedimento dei diritti consentiti dalla costituzione e dalle norme che regolano le primarie del centro sinistra".




