Bologna, 19 mag. - (Adnkronos) - "Mi auguro che le autorita' riescano a trovare il filo di questa matassa terribile". Cosi' Romano Prodi, da Bologna, commenta l'attentato di Genova rivendicato dal Fai. "Le persone che non sono dentro l'ordine pubblico e non hanno i dati e' bene che tacciano -aggiunge Prodi- io posso solo esprimere la mia preoccupazione". "C'e' sempre uan frangia fuori dalla legge che colpisce" continua l'ex premier ricordando di essere stato in prima persona nel mirino del Fai. "Nel 2003 non c'era una situazione come quella di oggi eppure mi e' scoppiata una bomba fra le mani, che fortunatamente era abbastanza limitata e mi brucio' solo un pezzo del tavolo ed era degli anarchici. Era lo stesso un segno di tensione e di durezza". Al Professore, infatti, nel dicembre di quell'anno venne recapitato a casa un plico esplosivo che tuttavia non provoco' feriti. A chi gli chiedeva se l'attuale fase di crisi economica possa rafforzare l'interlocuzione tra gli anarchici italiani e quelli greci, Prodi osserva che "e' gia' abbastanza acuita" rimarcando che l'attentato a Roberto Adinolfi "e' grave".




