Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Formaggio, olio, miele. I migliori prodotti della terra sarda, realizzati con il lavoro dei detenuti delle tre colonie penali dell'isola, sono stati offerti oggi al ristorante del Senato, dove e' stata presentata l'iniziativa GaleGhiotto. Si tratta dell'illustrazione del progetto Colonia, realizzato sotto l'egida del ministero della Giustizia e curata dal Provveditorato regionale della Sardegna, che il senatore Salvo Fleres (Coesione nazionale) ha portato per un giorno alla diretta conoscenza delle istituzioni come esempio concreto di reinserimento socio lavorativo dei detenuti. Finanziato con i fondi della Cassa delle ammende, i circa 500 detenuti coinvolti (in maggioranza stranieri) ormai sono una piccola realta' imprenditoriale che con i proventi delle vendite dei prodotti consente di restituire alla Cassa delle ammende buona parte dei soldi ottenuti. Interessante la campagna di comunicazione, giocata sul filo del doppio senso: non solo 'Galeghiotto', ma anche espressioni come 'Buoni dentro', 'Vale la pena'. Una presentazione avvenuta come ogni tanto accade durante il pranzo dei senatori, dove, a distanza di qualche mese, si alternano degustazioni legate a iniziative speicifiche, sociali o di sensibilizzazione per i cibi 'biologici. Stavolta la sensibilita' non e' stata del tutto trasversale, per la verita': l'iniziativa era aperta in particolare a tutti i senatori sardi, ma quelli di altri partiti non hanno risposto all'invito di Fleres, peraltro siciliano. Senza considerare che ad un certo punto i giornalisti sono stati invitati a rinviare ad altro momento la registrazione delle notizie relative al progetto, allo scopo di non recare disturbo agli altri senatori a colazione. E dire che persino un padano come Roberto Mura, vice presidente dei senatori della Lega, si e' avvicinato al tavolino, in nome delle paterne origini sarde. Non pervenuti altri colleghi, futuri avversari in campagna elettorale.




