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Dell'Utri: "Mi ricandido, sono ancora perseguitato". Berlusconi: "Non è possibile"

Pdl
domenica 16 dicembre 2012
Dell'Utri: "Mi ricandido, sono ancora perseguitato". Berlusconi: "Non è possibile"

3' di lettura

Roma, 12 dic. (Adnkronos/Ign) - "Ho intenzione di ricandidarmi perché sono ancora perseguitato. Voglio lottare fino all'ultimo sangue, spero degli altri. Mi candiderò con Berlusconi". Questo l'annuncio di Marcello Dell'Utri alla 'Zanzara' su Radio24. Una dichiarazione che, però, viene quasi subito 'bruciata' dal Cavaliere che nel suo intervento durante la presentazione del libro di Bruno Vespa, dichiara: "Voglio bene a Dell'Utri come un fratello, ma mi dispiace, non possiamo permetterci di candidarlo". Parole che lasciano di stucco Dell'Utri. "Sì, lo ammetto sono un po' sorpreso" e "un po' dispiaciuto", dice il senatore Pdl all'Adnkronos aggiungendo che con Berlusconi "dobbiamo vederci e chiarire" anche se "a dire il vero, ero stato io tempo fa a chiedergli di non ricandidarmi - chiarisce-, ma nel frattempo ho cambiato idea e ancora non ho avuto modo di dirlo a Berlusconi". Tornando all'intervista di Dell'Utri alla 'Zanzara', i conduttori gli avevano fatto notare che Alfano e la Meloni sono contrari a una sua candidatura. "Ma siamo noi che forse non ricandidiamo loro, Alfano e la Meloni, che diritto hanno a dire loro chi si deve candidare? - aveva replicato Dell'Utri- Non decidono loro. E poi la Meloni non è neanche nel mio partito. Parlano così perché pensano che io sia più debole. Come si dice... quando l'albero cade tutti corrono a far legna". Ma quando vede la vecchia guardia del Pdl in tv, La Russa, Gasparri e Cicchitto lei che fa? "Cambio canale", ha risposto il senatore assicurando poi: "Berlusconi dice che scende in campo per vincere e ci dobbiamo credere tutti. In pochi mesi ho visto grandi e clamorosi rivolgimenti". Alfano è il bersaglio principale di dell'Utri ("come segretario è stato il nulla, il nulla assoluto", ha detto); un duro attacco su cui è intervenuto, in primis, Ignazio La Russa. "Con tutto il rispetto per Dell'Utri e le sue peripezie giudiziarie per le quali non abbiamo mai avuto remore a dargli solidarietà anche con il voto in Parlamento - ha sottolineato il coordinatore nazionale del Pdl -, credo che sbagli ad attaccare senza logica il segretario Alfano a cui dovrebbe semmai riconoscenza". E replicando alla sua battuta, ha detto: "Se vedo Dell'Utri in tv magari lo guardo sperando che non sia solo cronaca giudiziaria. La sua pretesa di essere ancora candidato alle elezioni invece è del tutto inconcepibile per chi viene dalla mia storia politica". Anche Maurizio Gasparri passa al contrattacco. "Più che i gusti televisivi del senatore Dell'Utri, mi meraviglia che rivendichi un ruolo nella stesura delle liste elettorali. Se così fosse, bisognerebbe davvero pensare ad altre vie per rappresentare il centrodestra che certamente da Alfano, dalla Meloni e da tanti di noi è ben rappresentato. Credo, inoltre, - ha aggiunto il presidente del gruppo Pdl al Senato - conoscendo l'antica amicizia che intercorre tra Silvio Berlusconi e Dell'Utri, che per Berlusconi, al quale sono legato da sincero affetto, si addica in questo caso l'antico detto: dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io". Intanto, sono sempre agitate le acque tra gli ex di An del Pdl. Restano i dubbi dei colonnelli sulla scissione soft da Silvio Berlusconi. In queste ore si sprecano contatti e incontri frenetici tra le varie correnti aennine. Questa sera proprio La Russa e Gasparri si vedranno per fare il punto della situazione con i propri parlamentari. "Ci sarà una riunione degli eletti e dei dirigenti regionali che si rifanno ad Italia protagonista, si tratta di un appuntamento tradizionale", ha confermato La Russa ai microfoni di '28 minuti' su Radio 2. L'ex ministro della Difesa ha precisato che alla riunione non prenderanno parte Gianni Alemanno e Altero Matteoli. Molto attiva in queste ore è Giorgia Meloni, che ancora non avrebbe sciolto la riserva dopo l'offerta arrivata dai 'larussiani' di fare la capolista di una nuova formazione di destra. L'ex ministro della Gioventù ha avuto un lungo colloquio questa mattina alla Camera con l'alemanniano Alfredo Mantovano. Francesco Storace poi si dichiara disponibile a far parte di una nuova formazione politica con tutti gli ex di An. In particolare, il leader de 'La Destra' lancia l'allarme per le politiche: "A rischio 15 liste per raccogliere le firme, ma il Parlamento se ne infischia".