Napoli, 14 dic. - (Adnkronos) - Non un attacco alle istituzioni in generale, ma una critica alla "decisione di sollevare il conflitto di attribuzione nei confronti della procura di Palermo e la sentenza della Corte Costituzionale, che non condivido da un punto di vista giuridico". Intervistato da Micromega on line, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, torna sulla presunta trattativa Stato-mafia e sulle parole rivolte al Presidente della Repubblica in occasione della presentazione del movimento 'arancione'. "Dalla strage di Piazza Fontana alle bombe del 1992-93 -spiega - lo Stato e' stato attraversato da deviazioni e chi ha responsabilita' nelle istituzioni dovrebbe supportare i magistrati che combattono depistaggi e segreti. Aprire loro le varie stanze buie di quei Palazzi dove il compromesso morale rilascia un olezzo insopportabile". De Magistris dice no ai "bizantinismi politici" e chiede che venga fatta luce, ribadendo che in questa vicenda "non si puo' stare nel mezzo" e lui si schiera "dalla parte della procura di Palermo".




