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5 Stelle: Bono su caso Biole', soluzione migliore e' catartica turnazione

domenica 18 novembre 2012
5 Stelle: Bono su caso Biole', soluzione migliore e' catartica turnazione

2' di lettura

Torino, 12 nov.- (Adnkronos) - "Nel MoVimento c'e' piena liberta' di opinione e di dissentire su temi non oggetto di linea programmatica o di regola 'non-statutaria"': Cosi'in una nota, Davide Bono, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Lascaris interviene sul caso del consigliere Biole' spiegando che "la vicenda risale a fine agosto 2012, quando Fabrizio Biole' venne contattato da Beppe Grillo che gli chiese un passo indietro per permettere di rispettare a livello italiano tutte le regole del MoVimento, in vista della candidatura alle nazionali. Esattamente come nel caso di Boriani, consigliere circoscrizionale di Bologna, Fabrizio aveva infatti svolto in precedenza gia' piu' di due mandati, condizione che va contro una delle nostre regole basilari per gli eletti. Boriani venne diffidato il 1 settembre 2012, ora tocca a Fabrizio". "Certamente - prosegue Bono - lo si sapeva sin dalla candidatura nel 2010, epoca in cui si chiuse un occhio a livello di MoVimento Piemonte per impossibilita' a reperire altri candidati nella provincia di Cuneo. Nessuno si immaginava che sarebbero stati eletti due consiglieri: con il senno di poi, sicuramente avremmo fatto diversamente. Ma chi non fa, non sbaglia. Fatto sta che sia i media sia gli attivisti piemontesi e di altre regioni sottolineavano l'incoerenza del MoVimento con Fabrizio, chiedendone quindi le dimissioni da lungo tempo e quindi non si poteva piu' andare avanti cosi"'. "Da fine agosto sono passati oltre due mesi, in cui Fabrizio ed il gruppo di Cuneo citta' non sono riusciti a maturare una risposta definitiva, tant'e' che si era convenuti su un ultimo tentativo di riscontro per 'dopo le elezioni siciliane' . Cosa evidentemente non avvenuta, per cui Grillo si e' avvalso della diffida a mezzo legale. Ovviamente ritengo non sia una scelta semplice - conclude - ma sono convinto che Fabrizio sappia in cuor suo quale sia la scelta giusta da compiere, dare adito ad una catartica turnazione di meta' mandato, facendo subentrare il primo dei non eletti (Fabrizio Ghirardi di Alba,ndr), continuando ad essere una risorsa preziosa per il Movimento piuttosto che impuntarsi su formalismi che rischiano di mandare a rotoli il lavoro di tre anni"'.