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Matteo Salvini e il "modello Lega". Non solo Zaia e Fontana: così Fabbri a Ferrara ha contenuto il coronavirus

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Non ci sono solo Attilio Fontana e Luca Zaia. Del Modello Lombardia e del Modello Veneto si parla quotidianamente, ma Matteo Salvini parla piuttosto di Modello Lega. Sono decine i sindaci del Carroccio che sono d'esempio in Emilia Romagna nella lotta al coronavirus, spesso anticipando le linee regionali del governatore (Pd) Stefano Bonaccini. Questo è il caso, per esempio, di Alan Fabbri, primo cittadino di Ferrara. E come lui, altri colleghi: tasse sospese, mascherine gratuite, servizi a domicilio, aiuti per gli affitti. 

 

 



"Orgoglioso dei nostri sindaci, da Nord a Sud, e delle buone pratiche soprattutto su tasse e servizi sociali - ha commentato Salvini -. Quando il governo nazionale latita, intervengono gli efficienti amministratori locali". E Fabbri è un esempio perfetto. Il sindaco ha donato 20mila mascherine chirurgiche a medici, operatori sanitari, forze dell’ordine, dipendenti comunali e a tutti i lavoratori impegnati nell’emergenza virus, altre 150mila mascherine sono state donate alla cittadinanza. Alle aziende del territorio che si sono riconvertite alla produzione dei dispositivi di protezione individuale, il Comune coprirà i costi di certificazione. Ferrara è  tra le prime realtà che adotteranno gli screening sierologici per il personale sociosanitario, per le aziende servizi e per i dipendenti delle farmacie comunali. Fabbri ha stanziato fondi a favore dell’attività della Croce Rossa, sostenendo il servizio di recapito a domicilio di spesa e medicinali, soprattutto per le persone con maggiori fragilità. Il sindaco ha sospeso da subito le imposte comunali. Quanto alle misure di contenimento del contagio, Ferrara ha anticipato le ordinanze restrittive della Regione Emilia-Romagna e del governatore (Pd) Stefano Bonaccini, chiudendo per prima l’università (così da scongiurare l’esodo degli studenti), i parchi e i cimiteri e provvedendo alla sanificazione, con trattamento enzimatico, delle strade. Fabbri sta già attuando un piano per la ripresa, inoltrando un questionario a tutti gli organizzatori di eventi patrocinati dal Comune per sondare la disponibilità a confermare eventi in programma, a riorganizzare quelli calendarizzati nel periodo di blocco oppure a riprogrammarli per la prossima stagione. Il sindaco ha anche garantito un contributo straordinario da 5000 euro al Centro Donne e Giustizia, centro che si occupa di sottrarre donne e minori dal racket della prostitizione, il contributo è destinato all'acquisto di generi di prima necessità e a copertura delle spese più urgenti

 

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