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Mark Rutte, il retroscena sul diktat a Conte: smantellare Quota 100 e tagliare le pensioni per avere i soldi dell'Europa

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 Volete i soldi dell'Europa? Allora cancellate Quota 100 e massacrate le pensioni. È questo di fatto il diktat esposto dal premier olandese Mark Rutte al collega italiano Giuseppe Conte. Un faccia a faccia tesissimo a L'Aia, per discutere di Mes e Recovery Fund. Gli olandesi sono i capifila dei cosiddetti "frugali", i paesi talebani del rigore anche a fronte dell'emergenza coronavirus. Rutte, spiega un retroscena di Repubblica, avrebbe chiesto "garanzie" a Conte, imponendogli di "precisarle" pubblicamente. Nel mirino "Quota 100, evasione e ammodernamento di giustizia, istruzione e liberalizzazioni".

 

 

 

Il premier olandese "martella anche sul fatto che finita la crisi l'Italia dovrà risanare i conti". I due leader vanno a cena, sorridono ai fotografi, ma l'intesa appare lontana. A tavola, Conte fa notare a Rutte "che le garanzie per le riforme le chiede la Troika, non il Recovery. Qui dobbiamo costruire uno strumento europeo, non fare il tiro alla fune altrimenti cadiamo tutti per terra". Chissà se anche l'Olanda, come Austria, Danimarca e Svezia, si accontenterà alla fine di un taglio al budget del fondo, da 750 miliardi di euro. Anche questo sarebbe uno schiaffo all'Italia e ai paesi più colpiti dal coronavirus, ma perlomeno non sarebbe un'ipoteca certa sul futuro.

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