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Inps e bonus ai parlamentari, Michela Rostan: "Accusata falsamente di averlo richiesto, ora sono pronta a chiedere i danni"

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Michela Rostan è pronta a chiedere i danni all'Inps. La deputata di Italia Viva è finita tra i nomi dei furbetti che hanno chiesto il bonus da 600 euro per le partite Iva, salvo poi venire scagionata. Ma troppo tardi: la Rostan era già tra i parlamentari smascherati dal Corriere della Sera. "Chiedo che l’Inps faccia chiarezza. Considero una barbarie questa caccia alle streghe, alimentata evidentemente da qualcuno. Istituzioni e mass media dovrebbero avere un sussulto di dignità e comportarsi in maniera più responsabile - si è sfogata in un'intervista a Stylo24 -. Potrebbero anche arrivare, a questo punto, all’indirizzo dell’Inps e di alcuni giornali delle richieste di risarcimento dei danni, visto che è stata lesa l’onorabilità di chi, come me, è stato tirato in causa senza alcun motivo. Nel mio caso, devolverei tutto proprio ai lavoratori autonomi e alle giovani Partite Iva in difficoltà". 

 

 

Chi realmente abbia voluto fare uscire allo scoperto non è dato sapere. Una cosa però è certa: "Di sicuro - prosegue la Rostan - questa polemica ridà fiato al populismo contro le istituzioni e questo potrebbe aiutare il fronte del Sì nel referendum di settembre, che appare oggettivamente in ombra anche perché il tema non è così cruciale per le sorti del Paese". Una chiara frecciatina al Movimento 5 Stelle, che potrebbe spingere Italia Viva (Matteo Renzi lo sostiene da un po' ndr) a chiedere la testa del presidente dell'Inps Pasquale Tridico.

 

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