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Lucia Azzolina, Augusto Minzolini: "Nessun rimpasto, se Conte la cacciasse minaccerebbe la scissione. Come Barbara Lezzi"

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Perché Giuseppe Conte ha escluso l’ipotesi del rimpasto nelle ore immediatamente successive alle elezioni regionali? La risposta la offre Augusto Minzolini, che ai microfoni di Radio Radicale ha offerto la sua analisi sul momento politico particolare che si è venuto a delineare: “Evita di fare il rimpasto perché, mettiamo caso che caccia Lucia Azzolina, esattamente un giorno dopo la traiettoria della ministra seguirebbe quella della Lezzi e quindi te la ritroveresti ai margini del M5s, pronta alla scissione ed al sabotaggio del governo”.

Secondo Minzolini la fortuna del premier è che il Pd ha retto e quindi rispetto allo scorso fine settimana ha una posizione più forte perché sa che non rischia il voto: “Conte è più forte perché c’è una maggiore stabilità della legislatura, ma a questo punto deve essere capace di mediare tra gli interessi di Pd e M5s e fare qualcosa perché chiaramente non può stare fermo”. Anche perché c’è sempre l’incognita Matteo Renzi all’interno della maggioranza: “I voti di Italia Viva è la dimostrazione che un partito che tenta di darsi l’immagine di riformista a star dentro questa maggioranza che combina così poco inizia a soffrire sul piano dei consensi. Ma comunque sicuramente Conte è più forte rispetto a se il Pd avesse perso la Toscana o la Puglia”. 

 

 

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